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vignetta tratta da huffingtonpost 14/12/12

Leggiamo allibiti le sconcertanti dichiarazioni a nome Movimento 5 stelle Imperiese apparse sulle testate giornalistiche, dove non meglio precisati esponenti del predetto movimento si dilettano nel denigrare l'assessore Nicola Podestà, tra l'altro appellandolo in più occasioni assessore “casco dalle nuvole”, e nel dileggiare l'istituzione definendola “comune delle banane”.
La colpa di Podestà pare, a leggere il predetto sconclusionato comunicato, sia quella di non aver esaustivamente risposto a dei “semplicissimi” question time, di non rispettare i suoi doveri, di non aver coraggio e financo di fare “figure barbine”
Fino ad oggi ci eravamo astenuti dal commentare le performance dei due consiglieri pentastellati  (detto senza offesa per la nazionale brasiliana di calcio) nelle loro prime apparizioni in consiglio comunale. Avevamo lasciato correre, consapevoli che certi svarioni potevano essere dettati dall'inesperienza, dall'emozione, dalla novità, ma ora anche in considerazione delle “lezioni” di cui al predetto comunicato, crediamo di non poterci ulteriormente esimere da alcune doverose riflessioni e dal ricordare al movimento cinque stelle di Imperia quale sia il ruolo del consiglio comunale e quali i compiti dei suoi membri.
Ricorderemo allora, tra le tante, alcune “perle” che vanno da repentine alzate di mani poi frettolosamente abbassate in occasione del voto, all'aver proposto la nomina dell'assessore Abbo quale liquidatore della Eco Imperia, ai voti “schizofrenici” sugli emendamenti e sulla deliberazione sul regolamento acustico, comportamenti che, tra tanti altri di medesimo “spessore” amministrativo, hanno palesato una totale impreparazione, unita ad una grave ignoranza delle regole del gioco (nel senso lessicale del verbo: ignorare = non conoscere, non sapere) e probabilmente del ruolo stesso dell'amministrazione e dei suoi organi.
Lungi dal far sorridere, certi atteggiamenti da “varie ed eventuali” degni della più scalcinata assemblea di condominio, vanno in oggi stigmatizzati perché, se ripetuti, rischiano di ledere gravemente il prestigio e la credibilità dell'intero consiglio comunale ed indi della città che lo stesso è chiamato a rappresentare.
Nell'invitare i consiglieri del movimento 5 stelle a consultare e studiare attentamente statuto e regolamento del consiglio onde evitare ulteriori brutte figure (magari prendendo esempio dall'assessore Abbo e dallo stesso Podestà anche loro neofiti ma umili quanto preparati) ci premuriamo di richiedere maggior cautela nei toni e nei modi dei comunicati redatti dal loro movimento, maggior rispetto per le persone e per le istituzioni e, ancora, se possibile, una reale comprensione del ruolo e dei compiti che sono richiesti ad un politico e ad un amministratore

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