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COMMENTO SUL CONSIGLIO COMUNALE DEL 19 SETTEMBRE SCORSO

"La trasparenza degli atti amministrativi invocata da tutti i gruppi consigliari del Comune di Imperia, nell’ultimo consiglio del 19 settembre si è manifestata in maniera alquanto strana.
La proposta tesa a dotare finalmente la Commissione paesaggistica di un regolamento trasparente e condiviso in Consiglio e che possa determinare nomine precedute e supportate da adeguata pubblicità nonché basate su requisiti e curricula, ha trovato un feroce fuoco di sbarramento della pattuglia Pdl per l’occasione guidata dall’Avvocato Annoni supportato dal fedele Fossati di Imperia Riparte, ma anche, con altrettanto vigore, da Imperia bene Comune. Se per i primi ciò poteva essere nelle aspettative, per i consiglieri Grosso e Servalli l’accodarsi alla pregiudiziale di illegittimità e l’impegnarsi in una strenua opposizione all’approvazione del regolamento, pare costituire condotta alquanto bizzarra.
In nome dell’imparzialità e della scientificità della Commissione e della sua separatezza dalla politica (davvero una conversione sulla via di Damasco) Grosso e Servalli si sono dimenticati che tali nomine erano con ogni probabilità avvenute senza alcuna forma di pubblicità, in assenza di norme regolamentari e frutto di intese tra i partiti.
Invece di porsi il problema di come sanare quel vulnus, il consigliere Servalli tira fuori il coniglio dal cilindro: un emendamento che rende indipendente la commissione dalla durata dell’amministrazione. Quindi quelle nomine sono indipendenti e trasparenti  mentre il voler introdurre un regolamento è un atto provocatore e ad personam.
Temiamo che questo sia il nodo: si è zerbini, sempre per Servalli se si sostiene la riduzione degli emolumenti del Presidente del Consiglio di oltre il trenta per cento  ma si diventa campioni della forma e della sostanza se si tutela una determinata situazione (o forse il Principe).
Ma gli emendamenti restano e restano firmati
".

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