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Ieri, venerdì 25 ottobre alla Società Operaia di Porto Maurizio, seconda lezione della "Scuola di Formazione Politica"

Ieri, venerdì 25 ottobre alla Società Operaia di Porto Maurizio, sita in via Carducci, ha avuto luogo la seconda lezione della "Scuola di Formazione Politica". Il Dott. Domenico Rebuttato ci ha illuminati sul "GOVERNO DEL TERRITORIO, FUNZIONI STRUTTURA E GOVERNANCE DEI COMUNI".


"La governance, finalizzata allo sviluppo, e il coordinamento possono essere migliorati attraverso il coinvolgimento – con forme innovative di partecipazione al processo decisionale – dell’insieme degli attori in grado di contribuire 
al successo dei progetti.

La “governance interattiva” costituisce una forma avanzata, evoluta, rappresentativa della capacità dei diversi attori di coordinare le proprie strategie d’intervento e di condividere la conoscenza (problem frame e problem solving ) necessaria per progettare azioni di sviluppo.
Essa chiama in causa – nella dimensione
territoriale – sia attori pubblici che operano a scala locale, sovralocale e regionale
(quali le istituzioni municipali, provinciali e regionali), sia attori privati
che rappresentano gli interessi sociali ed economici o più in generale la
società civile, anche attraverso le organizzazioni del terzo settore. 
Ma è ai primi che si riconosce la responsabilità di guidare il processo, con un ruolo attivo, di stimolo e di leadership, di capacità di cogliere e trasmettere i segnali di cambiamento affinché tutto il sistema locale sia in grado di apportare gli aggiustamenti necessari ai mutamenti di scenario. Il compito del soggetto pubblico è quello di assicurare la manutenzione della rete istituzionale, costruendo piattaforme di fiducia tra e con gli attori che partecipano al processo, mediando tra interessi contrastanti, accompagnando la crescita della capacità di apprendimento, offrendo pari opportunità di accesso all’ informazione".
Altro principio fondamentale dell’esercizio della funzione amministrativa, è la trasparenza, manifestazione del principio di imparzialità e buon andamento contenuto nell’articolo 97 della Costituzione.
L’art. 1 della l. n. 241/1990 (come modificato dall’art. 1 della l. n. 15/2005) individua la trasparenza tra i principi generali attinenti alle modalità di svolgimento del rapporto tra pubblica amministrazione e privati-cittadini, insieme ad altri principi quali l’economicità, l’efficacia, la pubblicità ecc. La trasparenza delinea la comprensibilità dell’azione dei soggetti pubblici sotto diversi profili, quali la semplicità e la pubblicità (conoscibilità), in modo da consentire la conoscenza reale dell’attività amministrativa e di effettuare il controllo sulla stessa. L’azione amministrativa deve quindi consentire agli interessati di accedere alle informazioni relative al procedimento in corso e per le pubbliche amministrazioni vi è il dovere di comunicare agli stessi tutte le informazioni richieste, salvo i casi eccezionali espressamente esclusi dalla legge. La trasparenza amministrativa trova applicazione soprattutto attraverso il diritto di accesso ai documenti amministrativi, la comunicazione dell’avvio e la partecipazione al procedimento, la motivazione del provvedimento.
Tali principi, quindi, consentono al soggetto privato che abbia un interesse diretto, concreto e attuale, di interloquire con la pubblica amministrazione, a tutela del proprio interesse, prima che sia adottata la decisione finale (Corte cost., sent. 104/2006; art. 1, co. 1, 3, 22, l. n. 241/1990).

1 commento:

  1. Lezione interressante, sicuramente da approfondire!

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