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TRE ANNI FA LA STRAGE DI LAMPEDUSA.


“Io sono orgoglioso di essere cittadino italiano, ma mi sento anche cittadino del mondo, sicché quando un uomo in un angolo della terra lotta per la sua libertà ed è perseguitato perché vuole restare un uomo libero, io sono al suo fianco con tutta la mia solidarietà di cittadino del mondo.”
CIT. Sandro Pertini


Ci sembra giusto iniziare così, con le parole del presidente di tutti (a 120 anni dalla sua nascita) per raccontare una pagina triste che, dietro però, vede speranza e libertà.
Tre anni fa la strage di Lampedusa, in cui si consumò, nel Canale di Sicilia, una delle più gravi stragi di migranti costata la vita a 386 persone che su una 'carretta' del mare speravano una vita migliore.
Oggi si racconta la storia dei sopravvissuti, di chi ce l'ha fatta, di chi ha trovato una nuova vita.

Quando però si parla di speranza e di futuro è normale pensare ai bambini, secondo le stime di Save the Children, almeno 600 bambini avrebbero già perso la vita o risulterebbero dispersi nel Mediterraneo nei primi nove mesi del 2016.

Tre anni fa, le immagini delle bare dei migranti allineate nell'hangar dell'aeroporto di Lampedusa portarono con forza all'attenzione del mondo il dramma di chi è costretto ad affrontare viaggi molto pericolosi per fuggire a guerre, persecuzioni e povertà estrema. "Mai più", promisero allora le istituzioni europee, ad oggi i dati ci raccontano di 10.400 uomini, donne e bambini morti o dispersi dal 2014. Quanto stride tutto ciò con quello che ha provato a proporre Orban in Ungheria. Noi italiani ci siamo schierati in prima linea nella difesa di queste popolazioni che scappano, da fame, da guerra, da povertà e da condizioni di vita che ledono le libertà personali. Già proprio così caro Salvini, non esistono persone che rischiano la vita perché sono "clandestini" o "migranti economici" (che termine orribile per definire uno status) si perché una persona che non può permettersi di vivere, di avere cibo o di esprimersi, non è una persona libera. Oggi è questo che fanno e che devono fare le persone con una coscienza, coloro che mettono al centro la Vita prima di tutto, noi gente comune, proteggiamo le persone prive di libertà, ospitiamo persone prive di libertà, curiamo persone prive di libertà e stiamo al fianco di persone che vogliono essere libere.

“Cesserai d’essere un vero uomo libero, per divenire solo un libero animale egoista, abbandonato ai suoi istinti, se non ti adopererai perché libero come te sia il tuo vicino.” Sandro Pertini

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